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  • Salvatore Mafrici

“Demagogia da medioevo”: a Condofuri lo statuto comunale fuori luogo.....e fuori tempo?

È emblematico che la nuova maggioranza, in sede di primo Consiglio Comunale dopo quello di insediamento, concentri la propria attenzione sulla modifica dello Statuto Comunale. Si tratterà, quindi, di una modifica ritenuta dal Sindaco di fondamentale rilievo per il Comune da lui amministrato ed i suoi cittadini. In particolare, leggiamo dalla nota stampa di oggi, la modifica riguarda l’articolo 2 dello Statuto Comunale ed introduce la definizione di famiglia ‘tradizionale’ come società naturale fondata sul matrimonio. La modifica statutaria viene giustificata dallo stesso Sindaco richiamando l’articolo 29, primo comma, della nostra Costituzione. Egli sostiene, difendendosi dalle critiche ricevute, di essersi limitato a ‘copiare’ l’articolo 29 della Costituzione. Pertanto, nessun problema! Ma allora, ci domandiamo, quale sarebbe la portata ‘innovativa’ della modifica statutaria apportata? Eppure la nota stampa è chiara: lo Statuto è stato modificato ed è stato introdotto il concetto di famiglia ‘tradizionale ‘! ‘Tradizionale’, ripeto a me stesso, che vuol dire ‘tradizionale’? La famiglia tradizionale ‘comunemente’ intesa ed a cui la nostra Carta Costituzionale del 48 demanda è quella formata da uomo e donna e basata sul matrimonio. È questo che il sindaco Iaria ci vuole ‘sommessamente’ suggerire? E la successiva evoluzione normativa sulle unioni di fatto che fine ha fatto per il Sindaco Iaria? Quindi il Comune di Condofuri non riconoscerebbe le coppie di fatto? Sembra superfluo ricordare al Sindaco Iaria che la nostra Carta Costituzionale è appunto del 48 e che, dopo di essa, numerosi sono stati gli interventi legislativi volti ad adeguare il nostro sistema giuridico alle nuove istanze della società civile. Pensiamo alla Legge sul divorzio del 70, alla riforma del diritto di famiglia del 75, al d.lgs del 2013 per l’equiparazione tra figli legittimi e figli naturali, per arrivare al 2016 con la Legge Cirinna’ che definisce le convivenze di fatto e ne disciplina diritti e doveri. Ma, a quanto pare, nel Comune di Condofuri le leggi dello Stato non hanno valore! Sinceramente tutto questo fa venire i brividi! Quello che, all’indomani del risultato elettorale, temevamo si sta purtroppo avverando: Condofuri si ritrova a compiere gravissimi passi indietro rispetto a fondamentali percorsi di civiltà, di riconoscimento di diritti civili, di equità sociale! A questo punto, preoccupati, ci domandiamo: se questa è la partenza, dove andremo a finire? Dove andrà a finire Condofuri???

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