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  • Salvatore Mafrici

Il nostro appello sulle opere pubbliche e complesso alberghiero.


A seguit delle dichiarazioni fatte durante il sopralluogo nel nuovo plesso dell'istituto alberghiero dal sindaco di Condofuri (poi riportate anche dagli organi di stampa), vogliamo esprimere il nostro apprezzamento e la nostra soddisfazione a riguardo.

Non solo per l’attenzione finalmente mostrata verso il costruendo nuovo edificio, che sarà consegnato pare entro luglio 2019, ma soprattutto per avere finalmente accolto l’invito della Città Metropolitana al fine di trovare la soluzione per la sede di Lugarà, in cui - si è appreso- saranno presto installati nuovi laboratori e verrà adibita di una sala per gli studenti.

Certo, speriamo così di riavere anche le terze classi, trasferite quest’anno a Bova Marina contrariamente a quanto era stato deciso originariamente.

Il ritorno anche di queste classi, infatti, era stato prospettato durante il confronto sulla questione avuto al tavolo tecnico istituzionale, voluto dal consigliere delegato all’Istruzione Demetrio Marino presso la città metropolitana e all'epoca disertato dall'amministrazione, motivo che ci fece dubitare sul Buon esito della vicenda, ma speriamo che a questo punto possa dissiparsi definitivamente ogni dubbio.

Allo stesso modo e per lo stesso motivo (che è sempre l'interesse per CONDOFURI!), con rispetto ma con estrema chiarezza, vogliamo rivolgere due inviti: uno al vicesindaco e l'altro all'impresa che sta realizzando la scuola.

Al primo, fermo restando che non spetta a noi difendere l'azione della precedente amministrazione e quanto dalla stessa fatto per l'alberghiero di Condofuri (oggetto delle sue attenzioni ), vorremmo fare notare che per sapere se e cosa è stato fatto non c'è bisogno di chiedere a qualcuno (peraltro parte in causa nella vicenda!), ma basterebbe andare all'ufficio tecnico comunale (in quanto responsabili per la Direzione lavori e per la Sicurezza del cantiere) e/o ancor più chiedere gli atti alla stazione appaltante dell’opera pubblica in oggetto che è proprio la città metropolitana di Reggio Calabria.

Ma ciò che ci preme di più è l’appello affinché venga chiusa la stagione politica della contrapposizione con il passato, specie su opere fondamentali come questa che è del paese nella sua interezza e mai deve divenire di una parte soltanto; questo clima di continua campagna elettorale non è d'aiuto al paese e a quella coesione sociale necessaria per affrontare le problematiche di condofuri.

A meno che non si voglia continuare a cercare il capro espiatorio, un nemico su cui riversare le colpe delle proprie difficoltà, e lo si cerca guardando al passato. Perché se fosse così verrebbe da chiederci: se non si possono avere i demeriti sul proprio operato attuale in alcuni casi perché la situazione ereditata dal passato sarebbe “disastrosa”, come si fa poi a prendersi i meriti sul nuovo alberghiero? Sempre che un semplice sopralluogo sul cantiere sia tale. Convinti che non sia così e visto il ruolo del "Buon padre di famiglia" che spetterebbe a ogni singolo amministratore, auspichiamo in tal senso una inversione di rotta da parte dei nostri amministratori attuali e ci aspettiamo che diano il buon esempio.

All'impresa a cui è affidata la realizzazione dell’opera, consigliamo di non prestarsi a fare da spalla ad una perenne propaganda elettorale che per i motivi suddetti rischia di essere stucchevole ed estenuante per i cittadini, ma di impegnarsi per la consegna dell'immobile. Consegna che, se la manodopera fosse stata maggiore e se gli operai non avessero dovuto scioperare per gli stipendi che non arrivavano per diversi mesi, oggi sarebbe stata più vicina.

A questo punto, dopo le dichiarazioni del sig. Corsaro e gli impegni assunti davanti all’attuale Amministrazione ed al Consigliere delegato della Città Metropolitana, non possiamo che attendere fiduciosi la consegna dell’opera nei termini stabiliti, altrimenti stavolta non si potrebbe più fare a meno di applicare le penali, presenti nel contratto dalla stessa ditta stipulato, per la mancata consegna nei tempi previsti. E soprattutto, al termine dei lavori, ci auguriamo che l’opera sia stata realizzata “a regola d’arte”, trattandosi peraltro di un edificio scolastico, che, pertanto, deve essere costruito in modo da garantire la massima sicurezza per gli studenti che lo vorranno frequentare.

“Impegno per condofuri” ribadisce la piena disponibilità ad affrontare nel merito i temi che riguardano la collettività per arrivare a soluzioni più utili per il bene dei cittadini tutti.


(Nino Roda’ - Vicepresidente)



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